Portimao, 27/03/2010
SUPERSTOCK 2010: LA MARTINI CORSE AFFILA LE UNGHIE SUL CIRCUITO DI PORTIMAO
Questo week end il circo della derivate di serie STK600 fa tappa sul circuito di Portimao, in Portogallo. Una vetrina di gran rilievo per questa prima gara del campionato europeo; questo week end, infatti, si è corso in contemporanea con il campionato del mondo SBK 2010. E la voglia di far bene ha contagiato proprio tutti.
Si comincia con le qualifiche del Venerdì. Al primo turno di prove Lombardi è 4° dopo un ottimo inizio; ma il talento Italiano non si accontenta e continua a spingere, piega dopo piega, arrivando così ad agguantare la Pole Position provvisoria. Un incidente durante la sessione, però, costringe il direttore di gara a sventolare la bandiera rossa: la sessione viene interrotta e per Lombardi rimane come valida precedente posizione, ovvero 4° posto. Si parte ad ogni modo dalla fila di testa nella prima gara del campionato Europeo, certamente un ottimo risultato per tutta la scuderia Martini Corse.
La gara di sabato ha riservato colpi di scena e azioni mozzafiato che hanno infiammato gli spettatori sugli spalti. È proprio il caso di dirlo, niente da invidiare ai “colleghi” del Mondiale.
Si comincia nel peggiore dei modi per Dino Lombardi e Federico D’Annunzio: il primo con una brutta partenza si è trovato incredibilmente nella penultima posizione; l’altro dopo una bagarre iniziale è costretto ad arrancare intorno alla nona posizione.
Ma la classe non è acqua, si diceva; e i ragazzi della Martini Corse ne hanno da vendere.
Piega su piega, come una furia inarrestabile, Dino Lombardi mette nel mirino tutti i piloti che incontra in traiettoria, fino a trovarsi 5° in pochi minuti di gara. Anche Federico sembra aver trovato il giusto set-up con la moto e inizia a girare veramente forte. Quando mancano poco più di tre giri alla bandiera a scacchi la lotta per la 5 posizione è tutta italiana, con Lombardi, Fanelli, D’Annunzio e Cecchini in piena lotta.
Purtroppo una scelta azzardata sul set up delle moto ha penalizzato nelle ultime curve i due piloti Martini, costringendo sia Lombardi che D’Annunzio a faticare più degli altri in fase di bagarre.
Alla fine dei giochi, Dino Lombardi transita 7° sotto la bandiera a scacchi; Federico D’Annunzio è 9°, subito dietro Lombardi.
“Peccato per l’occasione persa – dichiara Dino Lombardi a fine gara – avevamo tutte le carte in regola per salire sul podio, sia io che Federico. La gara è iniziata con una pessima partenza ma sono riuscito a recuperare subito, se solo avessimo corso con la moto in set-up originale, sarei sicuramente salito sul podio. In ogni caso sono soddisfatto dalla mia perfomance, questo era la prima gara dell’europeo e abbiamo ampiamente dimostrato di potercela giocare per le prime posizioni”.
È stata un’esperienza fantastica, non vedo l’ora di tornare in pista per la gara di Valencia – sono le parole entusiaste di Federico D’Annunzio, compagno di Squadra di Lombardi nella Martini Corse – è stata la mia prima esperienza nel campionato europeo ed ho respirato un clima di grande competizione e professionalità. E poi, correre di fronte il pubblico del mondiale SBK è stata un’esperienza a dir poco esaltante. Dico davvero. Mi porto a casa una gran bella gara, peccato solo per Dino, avrebbe potuto giocarsela per il podio se non fosse stato per i problemi al set-up. Ma come si dice, ‘palla al centro’ e pronti per una nuova sfida. Ci rivediamo a Valencia.
Anche Claudio Quintarelli, Team Manager della Martini Corse, si dichiara più che soddisfatto dalla gara – Posso ritenermi assolutamente appagato per come si sono comportati i ragazzi qui a Portimao. Non è stato facile per loro misurarsi in un contesto di così alto livello con le moto non proprio al 110%.
Sapevamo – continua Quintarelli – che andare a toccare il set-up poteva rivelarsi un rischio. E così è stato. Ma essere vincenti significa anche avere il coraggio di osare, di andare oltre. Quando si lotta per il titolo, fa tutto parte del gioco. Ad ogni modo è stata una gara splendida: Dino si è reso autore di una rimonta da grande campione, mentre Federico ha gestito tutta la gara con grande maestria, essendo ancora giovanissimo si è dimostrato, anche lui, un talento assoluto. In conclusione, vorrei ringraziare tutti i tecnici che hanno lavorato incessantemente durante il week end; senza il loro contributo, anche il più piccolo dei problemi sarebbe diventato insormontabile.
Ci rivediamo tutti a Valencia dove, ne sono certo, saremmo ancora davanti in lotta per il podio.
